Egregio Cliente

Corsalone, 11 dicembre 2018,

Oggetto: Norme tecniche di prevenzione incendi per le attività commerciali

La presente, per rendere noto quanto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.281 del 3 dicembre 2018il Decreto del Ministero dell’Interno del 23 novembre 2018 Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività commerciali, ove sia prevista la vendita e l’esposizione di beni, con superficie lorda superiore a 400 mq, comprensiva di servizi, depositi e spazi comuni coperti, ai sensi dell’articolo 15, del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139 – modifiche al decreto 3 agosto 2015. In vigore a trenta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta.

Le norme sono applicabili alle attività individuate con il numero 69 dell’allegato I del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151; sia di nuova realizzazione che esistenti e in alternativa a quanto indicato dal decreto del Ministro dell’interno 27 luglio 2010. Vengono aggregate all’allegato 1  del Decreto del  Ministro dell’interno  3  agosto  2015, con  il  capitolo  “V.8  –  Attività commerciali” nella sezione “V Regole tecniche verticali”.

Come di consueto è il documento allegato al decreto a riportare i dettagli tecnici del provvedimento, i dettagli della strategia antincendio: V.8.5 3. “Nei paragrafi che seguono sono riportate le indicazioni complementari o sostitutive delle soluzioni conformi previste dai corrispondenti livelli di prestazione della RTO”.

 

Le indicazioni riguardano la reazione e la resistenza al fuoco, la compartimentazione, l’esodo, la gestione della sicurezza antincendio, il controllo, l’allarme, fumi e calore, impianti tecnologici.

Da quanto riportato nell’allegato del Decreto Ministeriale del 23 novembre 2018 e sotto estratto si evince che essendo gli estintori dispositivi utili alla protezione di base, livello II come riportato nel Decreto Ministeriale del 3 agosto 2015, n.151, per la scelta di estintori è necessario tener conto degli effetti  causati  sugli  occupanti,  dall’erogazione  dell’agente  estinguente.  Per  questo  motivo  viene consigliata installazione di estintori a base d’acqua (ESTINTORI IDRICI), in tutte le attività commerciali con area di vendita ed esposizione comprensive di spazi comuni, accessibili al pubblico (sia libero che in numero limitato ed accompagnato da addetti) con superficie lorda superiore ai 400 m2 comprensiva di servizi, depositi e spazi comuni coperti; ma anche in tutte le attività commerciali con aree per vendita da retrobanco comprensive di spazi comuni, accessibili al pubblico con superficie massima di 100 m2. Per vendita da retrobanco si intende l’attività commerciale con limitati spazi aperti al pubblico per la vendita e l’esposizione dei beni (ad esempio: autoricambi, ferramenta, distributori di materiale elettrico, idraulico,…).

Gli estintori a base d’acqua garantiscono una perfetta visibilità durante tutta la fase di scarica e non saturano l’aria presente nell’ambiente, né con gas (estintori a biossido di carbonio), né con residui di estinguente in fase di erogazione (estintori a polvere). Inoltre il decreto indica la possibilità di installare estintori d’incendio idonei solo per classe A (estintori ad acqua) in caso il locale sia sottoposto a rischio d’incendio per la sola classe A (materiali solidi).

Il nostro ufficio tecnico rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito al seguente numero 3468510377 o e-mail mattia.parlante@emme-italia.com

Estratto del Decreto Ministeriale

 

V8.3 Classificazioni

 

  1. Ai fini della presente regola tecnica, le attività commerciali sono classificate
    come segue:

    • AA: A≤ 1500 m2 ;
      AB: 1500 m2 < A ≤ 3000 m2 ;
      AC: 3000 m2 < A ≤ 5000 m2 ;
      AD: 5000 m2 < A ≤ 10000 m2 ;
      AE: A > 10000 m2 ;
    • In relazione alla quota dei piani h:
      HA: -1 m ≤ h ≤ 6 m
      HB: -5 m ≤ h ≤ 12 m
      HC: -10 m ≤ h ≤ 24 m
      HD: tutti gli altri casi non rientranti nella classificazione precedente

      Nota: Per la classificazione in relazione alla quota dei piani h possono
      essere omesse le quote dei piani dei percorsi di collegamento dell’attività
      commerciale con altre attività (ad esempio: autorimesse, locali di pubblico
      spettacolo, …)

       

  2. Le aree dell’attività direttamente funzionali sono classificate come segue:
    TA :    aree di vendita ed esposizione comprensive di spazi comuni, accessibili
    al pubblico;

    TB1 :  aree di vendita ed esposizione comprensive di spazi comuni, accessibili
    al pubblico in numero limitato ed accompagnato da addetti;

    Nota: Ad esempio: showroom aziendale inserito in un’attività produttiva, artigianale
    o di servizio

    Nota: Fanno parte delle aree TA eventuali showroom inseriti in un centro
    commerciale

    TB2 :  aree per vendita da retrobanco comprensive di spazi comuni, accessibili
    al pubblico, di superficie ≤ 100 m2

    Nota: Ad esempio: punti vendita di ricambi o componenti, …
    TC :     aree non aperte al pubblico, adibite ad uffici e servizi, di superficie >200 m2;
    TK1:   aree collegate ad aree TA ove si effettuano lavorazioni pericolose ai fini
    dell’incendio o dell’esplosione, aventi superficie > 150 m2;

    Nota: Ad esempio: aree di taglio legno, officine di montaggio o riparazione di parti,
    aree per la miscelazione di vernici,…

    TK2:   aree esterne all’opera da costruzione, coperte o scoperte, destinate anche temporaneamente, allo stoccaggio, alla movimentazione ed al carico/scarico delle
    merci, al deposito dei materiali di scarto e degli imballaggi;

    TM1:  depositi von carico d’incendio specifico qf > 600 MJ/m2, aventi
    superficie > 200m2

    TM2:  depositi con carico d’incendio specifico qf > 1200 MJ/m2
    TM3:  depositi di articoli pirotecnici NSL, con quantitativi netti di manufatti ≤ 150 Kg
    TT1:    locali in cui siano presenti quantità significative di apparecchiature
    elettriche ed elettroniche, locali tecnici rilevanti ai fini della sicurezza antincendio

    Nota: Ad esempio: CED, sala server, cabine elettriche,…
    TT2:    aree destinate alla ricarica di accumulatori elettrici in trazione;
    Nota: Ad esempio: muletti, transpallet, macchine per la pulizia con uomo a bordo,…
    TZ:       altre aree non ricomprese nelle precedenti

 

 

V.8.5.6 Controllo dell’incendio:

 

1. l’attività deve essere dotata di misure di controllo dell’incendio (Capitolo S.6) secondo
i livelli di prestazione previsti in tabella V.8-5.

 

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2. Per la scelta del tipo di estintori, nella aree TA, TB1 e TB2, è necessario
tener conto degli effetti causati sugli occupanti dall’erogazione dell’agente
estinguente.

Nota: Al fine dell’efficacia nei confronti dei principi di incendio di classe A o
classe B, è preferibile l’utilizzo di estintori a base d’acqua (estintori idrici)